LA PISCINA

La piscina è stata studiata appositamente per la riabilitazione e l’idrokinesi terapia. Disponiamo di attrezzature speciali per a riabilitazione in acqua: galleggianti specifici, tapis roulant, step, acquabikes, ellettiche. Lavoriamo con nuoto controcorrente che aumenta la resistenza durante lo svolgimento degli esercizi in acqua. L’assenza della forza di gravita in acqua ci consente di velocizzare il recupero del paziente a livelli esponenziali senza causare flogosi, infiammazioni o dolori. La piscina ha una temperatura 32-34 gradi per un effetto miorilassante – antalgico.

PROGRAMMI PISCINA

La ginnastica in acqua, detta anche “ginnastica dolce” o “acquaticità per gestanti”, è il modo migliore in gravidanza per eseguire movimenti mirati alla tonificazione, all’irrobustimento e all’allungamento:di basso impatto, fornisce grandi benefici cardiovascolari e permette alle donne incinte di sentirsi leggere nonostante i chili in più. Ma non solo, perché un corso di acquaticità in gravidanza fornisce anche molte informazioni e uno scambio continuo con altre future mamme che stanno vivendo la stessa esperienza e, infine, serve per lavorare con gli esercizi di rilassamento e respirazione e con le visualizzazioni guidate, poiché l’acqua favorisce moltissimo lo stato di rilassamento muscolare e psicologico.

Un corso dedicato a tutte le donne che stanno vivendo l’attesa di un figlio e che vogliono continuare a sentirsi bene con il proprio corpo, nel totale rispetto di se stesse e del loro piccolo.

L’attività fisica praticata nell’ambiente acquatico permette alla donna in gravidanza di:

  • alleviare il senso di pesantezza causato dalla stasi venosa;
  • migliorare l’apprendimento delle tecniche di respirazione;
  • ridurre al minimo la possibilità di eventi traumatici.

Il corso abbina nuotate a ritmo blando, esercizi di ginnastica in acqua, esercizi di stretching, respirazione e rilassamento.

Quando cominciare:

L’ attività in acqua può iniziare dopo il terzo mese di gestazione.

Cosa occorre:

  • certificato medico del ginecologo

Acquabike è una tecnica di acqua fitness che si avvale dell’utilizzo di una cyclette acquatica, la cosiddetta idrobike. Si tratta di una normale cyclette, però progettata appositamente per questo tipo di attività fisica e costruita interamente in acciaio inox al fine di renderla resistente alla lunga permanenza in acqua. La idrobike non provoca turbolenze eccessive all’interno della vasca e questo consente di utilizzare più biciclette contemporaneamente all’interno di una stessa piscina.

Nella pratica l’acquabike corrisponde alla cyclette normale con la sola differenza che l’acquabike lega i fondamenti dello spinning con gli effetti che produce praticandolo in acqua con risultati 10 volte più efficaci e visibili in minor tempo. Il movimento in acqua durante l’acquabike infatti produce un effetto massaggiante che tonifica pelle e muscoli. La resistenza dell’acqua inoltre richiede un maggiore sforzo muscolare e di conseguenza un maggiore consumo di calorie.
Solitamente la lezione di acquabike avviene in una vasca la cui profondità oscilla tra dai 110 ai180 cm.  

La tipica lezione di acquabike  si divide sostanzialmente in 3 parti:

– RISCALDAMENTO: solitamente la durata è di 10 minuti. Lo scopo è quello di preparare l’apparato cardiocircolatorio ad un’attività fisica più intensa. Il riscaldamento nell’ acquabike  consiste nel sollevarsi dal sellino con piccoli slanci facendo peso sulle braccia.

– ESERCIZIO: è la fase più intensa della lezione di  acquabike. Si svolge nei trenta minuti successivi al riscaldamento. Nel corso di questa mezz’ora si cerca di rassodare i muscoli addominali, dorsali, degli arti inferiori e superiori. Il ruolo principale spetta allo istruttore che ha il compito di stimolare l’interesse e la motivazione del partecipante, ad esempio inventandosi degli itinerari immaginari e modificando il ritmo della pedalata attraverso un sottofondo musicale che rende l’ acquabike ancora più vivace e divertente. L’ acquabike in questa fase può avvalersi anche di altri esercizi ginnici.
La pedalata durante l’ acquabike può essere fatta in avanti o all’indietro, inoltre l’idrobike consente di poter scegliere il livello di intensità. A questo proposito possiamo distinguere il livello principiante, intermedio e avanzato.

 – STRETCHING: serve per distendere i muscoli e riportare il sistema cardiorespiratorio ad al livello regolare. Gli si dedicano circa 5 minuti e si può fare sia in sella alla idrobike che appoggiati ai bordi della piscina.

Gli effetti positivi dell’acquabike si avvertono soprattutto a livello cardiovascolare, in quanto migliora la resistenza cardiocircolatoria.
Tonifica i muscoli addominali, delle gambe, interno coscia, spalle e braccia.

L’ acquabike  inoltre non ingrossa la massa muscolare.
Aiuta a ridurre notevolmente i tessuti adiposi e quindi a combattere la cellulite grazie al massaggio esercitato dalla pressione dell’acqua. E’ inoltre particolarmente indicato nei casi di riabilitazione in quanto evita i traumi alle articolazioni, ai muscoli o i traumi da sovraccarico tipici dello spinning a terra. È adatto alle persone di qualsiasi età e di qualsiasi livello, anche da chi non sa nuotare.

La ginnastica in acqua, oggi è una realtà nel mondo;  L’acqua come terapia, era di moda fin dai tempi degli antichi Greci come degli antichi Romani, degli Assiri Babilonesi come degli Egiziani, etc.
Ma il movimento ginnico in acqua e’ della nostra epoca, anche perché  deriva dall’esperienza di diversi esercizi atletici praticati durante le varie epoche ; però non nasce per uno scopo competitivo, come tutti gli sport ma per esigenze diverse e a posteriori.

L’acquagym è forse la più completa tra i vari tipi di ginnastica in acqua in quanto gli esercizi su cui si basa prendono spunto da diverse discipline quali il pugilato, il jogging, lo yoga, l’aerobica, lo judo, la danza. Ed è proprio la molteplicità degli esercizi che uniti alla musica rendono l’acquagym più divertente e stimolante.

Quindi con acquagym è possibile mantenersi in forma divertendosi.

Acquagym è ideale per qualsiasi persona dagli anziani alle donne in gravidanza in quanto la ginnastica in acqua evita impatti violenti sulle articolazioni e pertanto i conseguenti blocchi. Inoltre acquagym può essere praticata anche da persone che non sanno nuotare in quanto non è assolutamente indispensabile praticarla in acqua alta.

L’acquagym può essere praticata con o senza attrezzi. Gli attrezzi utilizzati durante la seduta di acquagym sono: l’ acqua belt (cintura galleggiante), le cavigliere, il kik boxing, attrezzo che simula i movimenti dell’omonimo sport, manubri, e bilanciere.

I benefici dell’acquagym

I benefici dell’acquagym sono sostanzialmente il risultato del massaggio che l’acqua esercita sul nostro corpo quando ci muoviamo. Gli aspetti positivi di acquagym possono essere riassunti nei punti seguenti:

– nonostante lo sforzo sia notevole non provoca movimenti bruschi, grazie all’assenza di gravità, quindi le articolazioni non sono sottoposte a nessun trauma
– tonifica ed elasticizza l’apparato muscolare
– migliora la flessibilità delle articolazioni 
– migliora la funzionalità dell’apparato cardiocircolatorio e aiuta la respirazione
– consente di bruciare molte calorie quindi aiuta a combattere la cellulite e il sovrappeso
– favorisce lo sviluppo della forza fisica
– non ha controindicazioni anche se per le donne in gravidanza e per gli anziani è preferibile l’acquagym dolce
– cura lo stress e le tensioni

Nuoto piccolissimi da 0 a 3 anni. L’acqua è l’elemento in cui il neonato cresce ancor prima di venire al mondo: perché non farne il luogo ideale anche dopo? I bebè non imparano a nuotare inizialmente, ma a muoversi, a superare paure con il gioco, a socializzare, interagendo con l’ambiente circostante. E per il genitore che scende in acqua con loro sarà un’occasione per essergli vicino, incoraggiando e incitando se necessario.

il corso non è un vero e proprio corso di nuoto, ma una occasione per passare del tempo in acqua con il proprio piccolo, giocando e divertendosi insieme.

L’acqua da la possibilità ai bambini di muoversi più che sulla terra ferma, contribuendo ad un armonico sviluppo del corpo.

Non ci sono controindicazioni a patto che al bambino e al genitore piaccia stare in acqua.

Quando cominciare:

I bambini possono iniziare l’attività in acqua dopo la cicatrizzazione dell’ombelico.

Cosa occorre:

  • pannolino e costume contenitivo.

I corsi di nuoto veri e propri, in cui bambini entrano in acqua con la sorveglianza dell’istruttore, iniziano dai tre anni.

Curiamo l’aspetto ludico, che a questa età é ancora molto importante. Secondo gli esperti, i bambini non dovrebbero iniziare l’attività sportiva fino a 5-6 anni, poiché sotto quest’età predomina un tipo di intelligenza che richiede l’esperienza diretta dei sensi per apprendere e il bimbo non é pronto a seguire le istruzioni di un istruttore. Inoltre, fisicamente non é ancora in grado di svolgere sforzi intensi e prolungati. Fino all’incirca ai 5-6 anni, insomma é giusto che il bambino si dedichi a attività ludiche e che sia libero di fermarsi quando vuole e di esplorare a modo suo.

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