TERAPIA CRANIO SACRALE

Che cosa è

La Terapia Cranio Sacrale è una tecnica messa a punto da John E. Upledger, professore di Biomeccanica della Facoltà di Medicina Osteopatica pressa l’Università del Michigan. Oltre trent’anni fa, nel corso di un intervento chirurgico, egli osservò un movimento delle membrane interne al cranio fino ad allora mai rilevato, e cominciò a studiarlo cercando risposta. Fu così scoperto il ritmo cranio-sacrale, e dopo quasi vent’anni di ricerche fu messa a punto una metodologia fondata su questo movimento fisiologico. Questo ritmo garantisce la corretta e costante nutrizione del cervello, l’organo deputato al mantenimento degli equilibri fisiologici e psicologici nell’essere umano, e appare modificato in presenza di patologie organiche o in seguito a traumi, fisici o psicologici. Il sistema cranio-sacrale prende nome dalle ossa che, insieme alle vertebre, circondano il sistema nervoso, cioè le ossa del cranio e l’osso sacro. Il cervello e il midollo spinale sono ricoperti da membrane protettive che formano intorno ad essi una sorta di involucro unico, nel quale circola il liquido cerebrospinale.Questo liquido viene prodotto e riassorbito all’interno della scatola cranica creando un ritmo, che si propaga in tutto il corpo come un movimento leggerissimo, sia in corrispondenza delle varie ossa del cranio e lungo tutta la colonna vertebrale fino all’osso sacro, sia nelle partì periferiche del corpo attraverso la fascia connettivale. 

Se il ritmo cranio-sacrale è disturbato a causa di una qualsiasi tensione presente nei  tessuti del corpo (come conseguenze di un qualsiasi trauma fisico o emotivo anche di vecchia data o una cicatrice), possono verificarsi inconvenienti che vanno dall’insonnia all’ansia, dalla depressione all’emicrania, dal mal di schiena alla stanchezza cronica, oppure la disfunzione dì un organo particolare. 

Nel corso di un trattamento terapeutico il ritmo craniosacrale viene riportato in equilibrio grazie all’allentamento delle tensioni e delle restrizioni corporee, cosicchè l’intero organismo possa riattivare correttamente i propri meccanismi di funzionamento. Con un movimento delicato, applicando una forza generalmente inferiore ai 5 grammi (il peso di una monetina), i terapisti eliminano le restrizioni nei tessuti sia all’interno del sistema craniosacrale sia nel resto del corpo, facilitando la circolazione del liquido cerebrospinale e migliorando il funzionamento neuronale. Ciò a sua volta contribuisce ad eliminare gli effetti negativi dovuti allo stress, a rafforzare la resistenza alle malattie, a rallentare i processi di invecchiamento, a migliorare globalmente lo stato di salute.La terapia Cranio sacrale viene praticata con ottimi risultati per risolvere disparati problemi di salute, fra i quali cefalee,emicranie, dolori al collo e alla schiena, disfunzioni dell’articolazione temporomandibolare, stanchezza cronica, difficoltà di coordinamento motorio, problemi alla vista, depressione endogena, iperattività, sindrome da disfunzione celebrale minima, disturbi del sistema nervoso centrale, malattie infantili e molti altri. È una terapia che non ha controindicazioni.
Rilascio somato emozionale

Il Rilascio Somato Emozionale è un processo terapeutico dinamico che si fonda sul principio della Terapia Cranio Sacrale per liberare il corpo e la mente dagli effetti residui del trauma. In base alle ricerche condotte dal Dr. J. Upledger alla fine degli anni 70 si è scoperto che il corpo spesso mantiene l’impronta di forze fisiche di incidenti, ferite e shock emotivi. Le zone mal funzionanti sono molto spesso isolate in quelle che il Dr. Upledger chiama “cisti di energia”. Sebbene una persona ragionevolmente sana sappia adeguarsi a queste cisti di energia, il corpo può richiedere maggiore energia per svolgere le sue normali funzioni. Con il passere del tempo, questi modelli di adeguamento possono perdere efficacia. Ciò accade quando si manifestano i sintomi e le disfunzioni e diventa sempre più difficile ignorarli. È possibile anche diventare meno resistenti ad altre malattie.

Terapia Cranio Sacrale Pediatrica

Agli esordi della Terapia Cranio Sacrale il Dr. Upledger ha scoperto l’efficacia di questa modalità nell’aiutare i bambini a risolvere i loro problemi di salute. Ha guidato per anni una equipe di anatomisti, fisiologi, biospecialisti e bioingegneri testando e documentando, per la prima volta, l’influenza della terapia sul sistema nervoso parasimpatico. Una buona parte di tale programma era mirato ai bambini che soffrivano di disturbi del sistema nervoso centrale. Fra i problemi studiati rientravano la dislessia,, gli attacchi epilettici, la sindrome della disfunzione celebrale minima, la paralisi celebrale, l’autismo, le allucinazioni, il terrore e persino condizioni muscolo scheletriche e viscerali quali la colite e la scoliosi. Quegli studi hanno rilevato che numerose disfunzioni celebrali potrebbero essere evitate se i neonati fossero sottoposti a valutazione e cure del sistema nervoso parasimpatico subito dopo il parto. Effettuato da professionisti specializzati questo processo richiederebbe solo alcuni minuti con il risultato che molti traumi e lesioni dovuti alla nsacita potrebbero essere curati in poche sedute. Senza trattamento, quegli stessi problemi potrebbero richiedere ore di terapia pratica più in la negli anni. La terapia Cranio Sacrale Pediatrica riguarda queste particolari applicazioni della Terapia Cranio Sacrale e del Rilascio Somato Emozionale su neonati, bambini in età pre-scolare e scolare.

Manipolazione Viscerale

La manipolazione viscerale è una metodica di terapia manuale, sviluppata partendo dall’osteopatia viscerale, che si integra e coadiuva l’azione della terapia cranio-sacrale. Rappresenta un tipo di trattamento che non si effettua fisicamente sull’organo ma sulla fascia o “guaina” che lo avviluppa e avvolge, permettendone il movimento; questo tipo di manipolazione consiste nell’applicare forze leggere e accuratamente localizzate per favorire una normale e buona mobilità degli organi. Quando un organo non riesce a muoversi in armonia con altri organi a causa di un tono anomalo, di aderenze o dislocazioni, esso funziona in contrasto non solo con gli altri organi, ma con le membrane muscolari, le strutture fasciali e ossee. Nella manipolazione viscerale viene data importanza sia all’attività funzionale che alle strutture somatiche: viene osservata la loro qualità e la loro attività, facendo riferimento a come siano correlate in un quadro generale armonioso, definito “stato di salute”. Il punto più importante è la valutazione della qualità del movimento. Quando questo è libero si manifesta con un’espressione di “facilità” a trasmettere un senso di energia, quando il movimento non è libero si notano fenomeni di congestione e di difficoltà a trasmettere energia. Il movimento normale sembra favorire e stimolare le cellule specializzate nel secernere piccole quantità di liquidi che agiscono da lubrificante tra le superfici di scivolamento degli organi e delle strutture circostanti. Il movimento anormale può creare invece uno stato di irritazione in grado di influenzare sfavorevolmente la qualità e la quantità di tali secrezioni. Il movimento normale degli organi interni sembra, inoltre, trasmettere uno stimolo al cervello, che lo riconosce e utilizza come parte di un sistema di comunicazione più ampio; l’assenza di questo stimolo sembra influenzare sfavorevolmente questo scambio, pertanto si ritiene che un’opportuna manipolazione influenzi positivamente il sistema e porti la comunicazione cervello-organi a livelli normali.
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